21 FEBBRAIO 2010: CRONACA DI UNA GIORNATA MEMORABILE

Rieccomi, questa volta con qualcosa di  concreto da raccontare: la mia prima maratona. Sveglia alle 5 del mattino per prendere il treno delle 6.58 per Verona. Eravamo in tre: io, Luca e Claudio. Quest'ultimo un vero atleta, uno che fin da bambino mangia pane e sport.
Il giorno prima, manco a dirlo, non ho quasi dormito per l'emozione. A casa da tre giorni facevo le prove generali dell'evento: cosa portarmi, come riuscire a fare stare il tutto in quel sacchetto microscopico che l'organizzazione ha fornito, cibo calibrato per grandi imprese sportive.
Durante il viaggio in treno, nonostante l'atmosfera goliardica e le risate parlavo poco e, mano a mano che la stazione di Verona si avvicinava avevo un crampo sempre più insistente allo stomaco. Sbarcati finalmente a Verona siamo andati diretti in Piazza Bra, abbiamo bevuto un caffè (ci mancava il caffè per farmi innervosire ancora di più) e poi ci siamo cambiati e abbiamo raggiunto la griglia di partenza.  Naturalmente io ero sull'ultima. Eccoci pronti al via, ragazzi! Alle 10 siamo partiti:  secondo i consigli dei più esperti non ho cercato di strafare e di partire come un razzo per poi ritrovarmi senza fiato e senza gambe. Sono andato lentamente, con un ritmo di 6.00 circa. Da casa mi seguivano su internet, ad ogni cinque km usciva il tempo, so che hanno fatto un tifo da stadio. Al 18° km c'è stata la separazione tra chi faceva la Verona Marathon e chi, come me, faceva "solo" la Half Marathon cioè, secondo la definizione di Luca,  la separazione tra gli uomini veri e i "femminielli". Devo dire che qui ho cominciato a sentirmi meglio, un po' più tranquillo perchè sapevo che ormai mancava poco. Negli ultimi chilometri ho cercato di accelerare. Guardando il Garmin vedevo che andavo a 5.10 e ho cercato di mantenerlo. 
Una cosa che mi ha colpito è che c'era pochissima gente che assisteva alla gara, forse perchè si svolgeva per la maggior parte in zone periferiche. Verso la fine c'era un po' più  di gente perchè si passava per il centro.  Memorabile una signora anziana che ha urlato "dai, ragazzi, correte, che la vita è tutta una corsa!".  Alla fine il percorso prevedeva il passaggio per Castelvecchio e per l'Arena e poi l'arrivo in Piazza Bra. Come un grande atleta ho alzato le braccia. Tempo finale: 2.06. Luca 4.22 (Maratona) Claudio 3.40 (Maratona). Beh,  dai, sono migliorato un po' perchè  normalmente ci impiegavo 2.10. Ho subito telefonato a Stefania, commossa insieme a mia figlia Eleonora.
Poi non so cosa sia successo ma ho avuto una spiacevole sorpresa.  Ho guardato la bacheca dove pubblicano l'elenco dei partecipanti con a fianco il tempo impiegato e ... non c'era il mio nome!!!  L'avrò letto dall'inizio alla fine una ventina di volte. Anche mia moglie che seguiva a casa  da internet non trovava registrato il mio arrivo (per fortuna le avevo telefonato ed era tranquilla). Innervosito sono andato a chiedere  spiegazioni a quelli della TDS e, per fortuna, dopo un po', tutto è stato sistemato. Non so proprio cosa sia successo. L'impresa è stata registrata con il tempo di 2.09, tempo reale 2.05.59.
Al ritorno, alla stazione, abbiamo trovato mogli e figli ad accoglierci e sono ritornato alla vita normale.
Non ho fatto niente di speciale, lo so, ma per me questa giornata - il  mio battesimo ufficiale come runner - è stata e rimarrà indimenticabile.

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