YES, I CAN

Sono felicissimo. Domenica 9 maggio ho corso la mia prima vera Maratona. Ebbene sì, finalmente sono un runner completo e non un mezzo runner. Non avevo preannunciato niente per scaramanzia, ma era un'idea che covavo da giorni.
Sono stato "battezzato" alla Maratona del Custoza: sono 42 km fantastici, immersi  nel paesaggio da favola delle colline in provincia di Verona.
La mia indecisione derivava, oltre che dall'incoraggiamento inverso della voce petulante di mia moglie ("stai attento", "può essere pericoloso": a proposito anche la vostra rompe così?), dal fatto che il percorso si snodava tra i colli con un dislivello non altissimo ma impegnativo per un principiante come me.
Alla fine, incoraggiato dai miei amici, quando sono arrivato al bivio dove bisognava prendere l'ardua decisione, mi sono detto "ora o mai più", mi son fatto il segno della croce e ho preso la direzione della maratona "vera".
Del resto il clima era favorevole: non c'era sole, era fresco e non umido. La prima riflessione è arrivata al 21° km:  le altre volte, quando arrivavo al traguardo (dei 21), mi dicevo "ma dovrei farne altrettanti?" E mi scoraggiavo. Invece questa volta,  probabilmente per un fattore psicologico, arrivato al 21° km mi sentivo ancora in forze. Fino al 25° km tutto bene e ho corso con una media di circa 5:30.-6:00. Dal 25° in poi ad ogni ristoro facevo tappa e, dopo una breve camminata, riprendevo a correre.  La media ovviamente si alzava ma sinceramente non mi interessava più di tanto. Il mio scopo non era fare un tempo strepitoso ma  provare e rendermi conto di cosa sia una maratona. Verso il 33° c'era una salita molto ripida che ho percorso camminando. Verso il 39° km ho fatto un altro pezzo a piedi ma, quando ho visto che la decina cambiava (da 30 a 40) ed ho capito di essere giunto al 40° km, l'adrenalina mi ha dato l'entusiasmo di riprendere a correre .........e ho corso di nuovo! E, cosa incredibile, ho corso di nuovo a 5:30. L' entusiasmo e la felicità di quel momento non mi facevano nemmeno sentire la fatica dei 40 km precedenti  La cosa mi ha molto meravigliato ed ho compreso quanto il pensiero positivo abbia il suo peso nelle azioni degli uomini, al punto da influire sulla fatica. Al traguardo i miei amici (che ovviamente erano lì da un bel pezzo) mi hanno urlato "vai Gazzella" (per la cronaca, Gazzella è il mio "nome d'arte"), ho battuto "cinque" con loro e ho alzato le braccia al cielo. Insomma una vera pantomima!!!
Ah, dimenticavo il tempo finale : 4:38. Come ho già detto non mi ero prefissato limiti di tempo e sono contento così. In fondo era la mia prima maratona vera e non dimentichiamo che il percorso aveva anche la caratteristica di essere a tratti collinare.
Insomma, ragazzi non ho parole, sono felicissimo!





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