MARATONA DI FIRENZE .......... DA MARIO!!!





Non ho ancora capito se ho deciso di partecipare alla Maratona di Firenze per poter poi gustare la mitica bistecca alla fiorentina o se, dato che mi trovavo lì per motivi sportivi, ho poi approfittato per mangiarmene una (da sette etti e mezzo). Una cosa è certa: appena ho saputo che la mitica "Trattoria da Mario"  (a San Lorenzo, dietro al Mercato centrale) era chiusa alla domenica, non ho esitato a prendermi un giorno di ferie il lunedì e prolungare così di un giorno  la "vacanza". Ed infatti eccomi seduto in trattoria (come si vede nella foto sopra) con una faccia così felice che mia moglie appena l'ha vista ha esclamato: " non mi hai mai guardato così!!".
Ma veniamo alle cose serie: la maratona. Beh devo dire che è andata benissimo. Intanto il muro delle 4 ore è  stato definitivamente abbattuto. Infatti sia il tempo che il real time questa volta sono entrambi sotto le 4 ore. Ma andiamo con ordine.
A Firenze sono arrivato il giorno prima con famiglia e genitori, così avevo un tifo sfegatato e assicurato... La mattina della gara mi sono svegliato alle 6.00. Dopo la colazione mi sono preparato e sono uscito in una città ancora buia; il meteo disgraziatamente questa volta aveva  previsto il tempo giusto: ha diluviato per tutto il giorno........ Mi sono quindi diretto verso il deposito borse che fortunatamente non era lontano dall'albergo. Per la strada circolavano macchine di ragazzi ancora reduci dal sabato sera; infatti una ragazza  da una macchina mi ha urlato "guarda che devi vincere, sai!!!" "Sicuramente!" ho risposto, sollevando il pollice in segno di vittoria ...
Depositata la borsa ho preso la navetta per Piazzale Michelangelo. Arrivato lì mi sono subito rifugiato sotto il tendone allestito appositamente e mi sono riparato dalla pioggia battente. Mancava ancora un'ora alla partenza e sono rimasto lì al riparo, chiacchierando con alcuni compagni di avventura.
Poco prima delle 9.00 lo speaker ci ha invitato a raggiungere le gabbie e così  mi sono rassegnato ad uscire e  ad iniziare a prendere un bel po' di pioggia, quella pioggia martellante che per ben 42 km mi avrebbe fatto compagnia.
Finalmente il via. Per fortuna ero equipaggiato bene e il freddo e la pioggia non mi hanno dato alcun fastidio. Questa volta non avevo obiettivi in testa. Mi bastava non peggiorare il tempo della Venice Marathon. Il percorso si presentava bene, larghi viali  dove si correva benissimo.
Verso il 30° km ho incontrato le lepri delle 4 ore. Mi sono avvicinato e ho detto: "finalmente vi ho raggiunto"!  "Bene dai, corriamo tutti assieme" mi ha risposto. Dentro di me però volevo seguire il tizio che avevo puntato per un po' di tempo e poi , verso la fine (gambe permettendo), volevo superarlo in modo da essere sicuro di  stare sotto le  4 ore. Ho corso per un po' di tempo con lui ma, dopo un po' , ho sentito dentro di me la voglia di andare più veloce e così ho deciso di superarlo prima del previsto.
Al 38° km, però, me lo ritrovo vicino e vedo in lui un "mostro" da sconfiggere e ho subito pensato: "caspita senza accorgermene vuol dire che ho rallentato". Insomma  non volevo più vedermelo tra i piedi. Allora ho fatto uno scatto e faticosamente gli sono stato davanti. Ma lui  aveva anche una voce da megafono incorporato e, ogni volta che lo sentivo, cercavo faticosamente di allungare il passo.
A pochi metri dall'arrivo ho sentito i miei familiari che urlavano come pazzi  "ce l'hai fatta" (sapevano della fissa del muro delle quattro ore e stavano pure loro con gli occhi incollati al tabellone) . Finalmente l'ho visto  anch'io il tabellone con il tanto desiderato 3 davanti.... Allora, pieno di felicità, ho alzato le braccia al cielo, e ho tagliato il traguardo. Il tabellone segnava 3:59:44;  real time 3:53. Ovvero cinque minuti in meno rispetto a Venezia. Sono soddisfatto. D'altra parte è passato solo un mese da Venezia e fare cinque minuti in meno non mi sembra male.
L'arrivo era in piazza Santa Croce. A tal proposito vorrei annotare un particolare: in attesa dell'arrivo i miei familiari volevano visitare la basilica. Sono arrivati alle 10.15 e l'accesso è stato loro vietato dalle custodi - secondo il regolamento - perchè c'era la messa alle 11! Era consentito entrare solo alle 13. Faccio un appello affinche qualcuno faccia modificare queste regole assurde.
Il giorno dopo visita alla città e, come ho già detto prima, tappa obbligata da Mario e ai  mitici banchetti dove vendono il panino con il lampredotto. Insomma ho voluto deliziare il palato prima di tornare, ahimè, alla cucina chez Stefy.
Insomma, è stata un'espeirenza indimenticabile sotto ogni punto di vista!









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