RIFLESSIONI DI UN ANNO....CON LE ALI AI PIEDI!!

L'anno appena trascorso per me  sarà sempre un anno storico perchè è stato l'anno in cui ho iniziato a correre. 
E' successo tutto per "colpa" di  un amico, poi è stato un vero colpo di fulmine (per la corsa, non per l'amico!) e quellla semplice richiesta di andare a correre è diventata una passione maniacale ...
Lungi dal definirmi un "runner" data la mia veneranda età, ho comunque subito ottenuto dei risultati; ovviamente parlo di risultati a livello amatoriale, ma queste piccole soddisfazioni mi hanno incitato a continuare e a sfidare me stesso per migliorare. 
Non ho i dati sul totale dei chilometri percorsi nell'anno 2010, a causa di un "reset" che ho dovuto fare al mio Garmin ; comunque il mio esordio è stato con due mezze maratone: mezza maratona a Verona e maratonina dei Dogi. Poi c'è stato il battesimo della prima maratona,  sui colli del Custoza. Poi ho iniziato con la montagna: prima la Cortina- Dobbiaco poi, in estate, una serie di trail: Transcivetta, Camignada e Transpelmo.
A coronare il tutto ci sono state le due sfide di Venezia  (in cui ho abbattuto il muro delle quattro ore, ma solo nel real time) ed infine quella di Firenze (in cui ho abbattuto il muro delle quattro ore anche sul display).
Una riflessione che ho fatto spesso durante quest'anno è se la corsa sia uno sport individule o di squadra. Bella domanda. Istintivamente mi verrebbe da rispondere che è uno sport individuale perchè sostanzialmente per correre bastano solo ... due gambe! Certo è bello anche correre in compagnia,  ma non è facile trovare uno che corre al tuo stesso ritmo, che abbia gli stessi tuoi orari  e che abbia voglia di correre quando ne hai voglia tu. Anche a me alle volte capita, specialmente quando faccio i lunghi di non avere, a causa della stanchezza, molta voglia  di chiacchierare. Preferisco starmene tranquillo ad ascoltare la mia musica preferita (visto che negli allenamenti non è ancora vietata !!). 
L'aspetto sociale però è comunque importante e sento che esso ha un ruolo determinante nella corsa. 
Infatti a latere dell'allenamento vero e proprio e delle maratone,  ci sono state le iscrizioni a siti internet vari, forum, blog etc. che mi hanno spalancato le porte sul mondo della corsa e mi hanno fatto conoscere tanti amici, tutti - come me -  pazzi per la corsa. Avrei tanti nomi da segnalare, ma temo di dimenticare qualcuno e preferisco unire tutti in un unico abbraccio virtuale.  
Così come è sempre bello organizzare i blogpoint per incontrare gli amici virtuali in carne ed ossa prima delle maratone: ci si sente parte di un mondo e un po' meno soli.
Parlando di questo aspetto non posso non segnalare una cosa che mi ha colpito molto: quando vedo nelle maratone dei ragazzi che spingono per 42 km una carrozzella per far vivere ad una persona più sfortunata l'emozione di "esserci". Sarò sciocco, ma  mi commuovo ogni volta. Così come quando scorgo delle persone che fanno da guida all'amico non vedente ... Che dire di questi ragazzi?  Penso che ogni commento sia superfluo e soprattutto non vorrei con le mie parole banalizzare un gesto tanto nobile.
Una curiosità: leggevo tempo fa il post di un amico che si lamentava che nei colloqui di lavoro  è costretto a  mentire e a non dire di praticare questo sport in quanto, essendo sport indivduale, può essere visto male;  meglio dire che si pratica uno sport di squadra. Un po' come se correre significasse non saper stare in compagnia ed essere un po' misantropi. Voi cosa ne pensate?
Il mio sogno per il 2011 ? Correre una maratona dall'inizio alla fine in compagnia di un amico e arrivare al traguardo sollevando la mano assieme come ho visto fare da tanti. (mia moglie è disposta a fare 42 km solo con l'auto, quindi niente da fare).  Può sembrare poco ma per me significa molto.
Auguro a tutti un fantastico 2011, ricco di magiche sorprese: e, naturalmente, arrivederci alla prossima maratona!!!


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