ALLENAMENTO (O DIVERTIMENTO?) IN MEZZO ALLA NEVE

Questa mattina Venezia si presentava così:
Niente di eclatante o di originale in questo periodo - direte voi -  dato che tutta Italia è stretta in una morsa di gelo e neve; ma per chi, come me, è indietrissimo con la preparazione per la Maratona di Treviso, anche la neve è sembrata un'ulteriore sfiga che si è aggiunta a tutte quelle che mi perseguitano in questo periodo.
Dopo un po' di titubanza iniziale (o pigrizia che dir si voglia!) decido di partire lo stesso, visto che non nevicava più e il vento pareva essersi calmato.
Raggiungo velocemente girovagando tra calli e callette il mitico "freedom bridge" dove mi trovo questa situazione:
Percorro tutti e quattro i chilometri in quell'unica striscetta di asfalto che si vede a sinistra nella foto e, terminato il ponte, mi trovo nel Parco di San Giuliano dove si apre davanti a me uno spettacolo surreale. Il parco di S. Giuliano in situazione climatica "normale" è solo un insieme di prati e sentieri collegati tra loro che non destano grandi emozioni, ma la neve sembra avere la bacchetta magica e rende tutto speciale.


Così ho avuto un attacco di infantilismo acuto e mi son divetrito tantissimo a correre in mezzo alla neve; come potete intuire ho perso un po' di tempo a fare delle foto. Guardando il Garmin, ovviamente,  vedevo che il ritmo che avevo in mente di tenere andava a putt...: anzi, mi sembrava che l'orologio mi osservasse con occhi severi; in realtà anche la paura di scivolare concorreva a farmi rallentare un po' il ritmo. Ma era troppo bello.
Ho avuto anche il tempo (e il coraggio) di chiedere ad un passante se mi fotografava mentre correvo sulla neve e  me la spassavo come i cani nella foto sopra. Eccomi qui:
In conclusione mi sono proprio divertito, sono riuscito a fare 26 km ad un ritmo di 5.25. Vi chedo però: correre in mezzo alla neve è più faticoso, vero? Quindi questo allenamento vale il doppio. Giusto? Ditemi di sì, vi prego!!
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