A TREVISO ...... IMPREPARATO

Ecco come mi sono presentato alla Maratona di Treviso:

1) scarso allenamento;
2) una serie di acciacchi non gravi ma fastidiosi;
3) dimenticanza del Garmin a casa.

Con questi presupposti domenica 04 marzo ho affrontato la Maratona di Treviso. Mi sentivo come uno studente che va a fare un esame senza avere studiato e che spera nel colpo di fortuna o nei suggerimenti dei compagni secchioni. Ma nella Maratona non c'è colpo di fortuna che tenga o compagno secchione che possa suggerirti qualcosa. Purtroppo puoi contare solo sulle tue gambe o su.........un passaggio in bicicletta!!
Dopo il viaggio in treno da Venezia a Vittorio Veneto assieme a Raptor (a proposito di compagni "secchioni" lui è proprio uno di quelli. Complimenti per il tuo 3h e 13) ci dirigiamo subito in zona partenza. La giornata era nuvolosa, pareva dovesse piovere da un momento all'altro e invece il tempo è stato dalla nostra parte. In zona partenza incontro diversi compagni di avventura tra cui Madda e Mototata. La prima so che è andata benissimo 3h15, wow!! La seconda sinceramente non lo so. Ho provato a scrivere Mototata sulla classifica ma non è uscito nessun risultato (eh,eh,eh!!)
Dopo aver depositato la sacca decido, visto la scarsa preparazione, di aggregarmi ai pacer delle 4 ore così da seguire il loro ritmo. E non c'è stata scelta migliore di quella. Sono stati veramente bravi, hanno mantenuto costantemente un ritmo di circa 5.30 senza brusche oscillazioni come alle volte sento che succede. Devo dire che erano anche simpatici e che cercavano di sdrammatizzare la nostra fatica intrattenendoci con trovate originali.
Devo confessare che ogni tanto la mia adrenalina veniva abbassata da una vocina interiore che mi diceva: "no ti ghea fa!!". Mi ricordavo la stanchezza provata a Venezia ma poi mi ripetevo che a Treviso non ci sono i ponti e che ogni maratona ha una storia a sè.
Al venticinquesimo chilometro mi monto la testa e decido di abbandonare le lepri delle 4 ore e tentare il "colpaccio". Mi riesce per un  po' ma poi in prossimità del 38° km ho la sensazione (vi ricordo che avevo dimenticato il Garmin a casa) di rallentare un po'. I palloncini blu delle 4 ore erano comunque ancora abbastanza indietro. 
Morale della favola: finisco in 3h e 57. Sono ovviamente soddisfatto visto che anche arrivare al traguardo è stata una scommessa. Prometto che la prossima volta studierò di più.
 

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