MARATONINA DI TRIESTE

Domenica scorsa ho partecipato alla Maratonina di Trieste che, dato l'avvicinarsi dell'estate, probabilmente rappresenterà l'ultima gara prima della pausa del grande caldo. 
L'organizzazione dell'evento era ... un invito a non iscriversi: partenza delle navette da Trieste solo alle ore 8.00 (signifificava partire da Venezia alle 5.00!!), nessuna navetta per il ritorno da Trieste a Duino e pagamento supplementare di 5 euro se il pettorale veniva ritirato alla partenza.
Per fortuna la mia Società (Pettinelli) ha organizzato un pullman che, per la modica cifra di 15 euro, ci ha portato fino a Duino e poi è venuto anche a prenderci a Trieste.
Ecco quindi che, grazie a loro, io e la solita combriccola di Venezia siamo riusciti ad arrivare a Duino freschi e riposati come i grandi calciatori in trasferta.
Appena arrivati e prima ancora di scendere, abbiamo notato tutti una cosa un po' strana e inquietante fuori dai finestrini: infatti i rami degli alberi si muovevano un po' troppo per i nostri gusti. Vuoi vedere che c'è la famosa bora? Speriamo almeno che sia a favore (magari ci scappa il pb!) ... Invece c'era la bora, ma non era a favore ...
Una volta depositate le sacche e osservato un minuto di silenzio in ricordo delle vittime di Boston in cui si udiva solo l'intenso mormorare del vento, sono partito per questa nuova avventura. Confesso che ero un po' angosciato, dati i "precedenti" e temevo qualche nuovo acciacco, ma ero stato ben preparato dalla minuziosa descrizione del percorso da parte di Gabriele che questa volta giocava "in casa".
Inutile descrivere l'amenità del percorso che si snodava lungo la riviera triestina, con il bellissimo castello di  Miramare sullo sfondo.
Il temuto vento, devo essere sincero, non mi ha dato molto fastidio; anzi, non avendo alcun obiettivo di tempo particolare, ha avuto un effetto rinfrescante e dopante. Una volta arrivati in città però, la bora ha iniziato a rompere le scatole perchè frenava le mie gambe ormai stanche dei 20 km appena percorsi e le costringeva ad una fatica supplementare.
Nella magnifica Piazza Unità d'Italia, il timer segnava un tempo finale di 1.53.
Conclusa la maratonina, ultima sorpresa di questa gara: niente pasta party per i "mezzi" maratoneti. 
Ci siamo quindi affidati al "navigatore" Gabriele per scovare una pizzeria. C'è da dire che Gabriele era come il famoso 89.24.24 e conosceva molti indirizzi, ma la sfiga ci perseguitava: tutte le pizzerie proposte da lui erano chiuse! Dunque caro Gabriele, è meglio che continui a fare il medico perchè come cicerone proprio non ci siamo!
Alla fine ci siamo finalmente seduti e abbiamo gustato una magnifica pizza in compagnia!
Alle 16 ci attendeva il comodissimo bus di Pettinelli: tralasciando i cori goliardici, il viaggio è stato ben organizzato e riposante.
Ciao a tutti ci vediamo ... quando riprende la scuola!






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